A volte penso che nella mia vita sia un po’ tutto a rovescio, un amico dice che ci sarebbe materiale “quantomeno per un romanzo psicologico breve”. Quantomeno.
Bambino: “Guarda, ho costruito un orologio”. Maestro: “Molto bravo. Dove sono le lancette?” Bambino: “Non ci sono”. Maestro: “Capisco. Come si fa a sapere che ora è?” Bambino: “Non si sa”. Maestro: “Quindi non è un orologio”. Bambino: “No. E’ una specie di orologio. Un mostro”.
c’era una specie di assenza di tempo, o la sensazione che il tempo non passasse mai. Dieci minuti ci mettevano delle ore. Siamo stati lì dodici o tredici ore, in tutto. Poi siamo andati a fare merenda.
Ci son dei momenti, nella mia vita, che uno pensa Adesso posso anche morire. Ce ne sono degli altri che invece sarebbe un peccato, morire in quei momenti lì. Quando si è in mezzo a qualcosa che si vuol vedere come va a finire. Io adesso per esempio sarebbe un peccato, morire in questo momento qui. Sono in mezzo a qualcosa che se morissi domani, per dire, appena prima di morire penserei Che peccato
P. Nori, Siam poi gente delicata, (l’incipit)
sarà bellissimo poter dire: mi piaceva, era un mio sogno, ho provato a realizzarlo.
D’altra parte, ci sarebbe da discutere su cosa ci faccia io con la finestra spalancata ai primi di febbraio.
All’aurora ti cerco,
di te ha sete l’anima mia,
a te anela la mia carne,
come terra deserta, arida, senz’acqua
salmo 62, ma sembrano parole d’amore
Penso che in generale l’amore non abbia dimensioni. O c’è o non c’è.
S. Dovlatov, La valigia, pag. 100
Lo sguardo dei pazzi è una domanda. Lo sguardo dei pazzi ha più risposte di quante tu voglia sentire.