A volte penso che nella mia vita sia un po’ tutto a rovescio, un amico dice che ci sarebbe materiale “quantomeno per un romanzo psicologico breve”. Quantomeno.
Bambino: “Guarda, ho costruito un orologio”. Maestro: “Molto bravo. Dove sono le lancette?” Bambino: “Non ci sono”. Maestro: “Capisco. Come si fa a sapere che ora è?” Bambino: “Non si sa”. Maestro: “Quindi non è un orologio”. Bambino: “No. E’ una specie di orologio. Un mostro”.
c’era una specie di assenza di tempo, o la sensazione che il tempo non passasse mai. Dieci minuti ci mettevano delle ore. Siamo stati lì dodici o tredici ore, in tutto. Poi siamo andati a fare merenda.
Ci son dei momenti, nella mia vita, che uno pensa Adesso posso anche morire. Ce ne sono degli altri che invece sarebbe un peccato, morire in quei momenti lì. Quando si è in mezzo a qualcosa che si vuol vedere come va a finire. Io adesso per esempio sarebbe un peccato, morire in questo momento qui. Sono in mezzo a qualcosa che se morissi domani, per dire, appena prima di morire penserei Che peccato